Il contest letterario, nato dal corso Le intermittenze dell’amore, ha dato i suoi frutti. Sono arrivati testi belli, intensi e ben scritti, capaci di generare turbamento, di far sorridere, di restituire in poche righe sfumature di emozioni e relazioni.
Lo spazio a disposizione per ogni autore era limitato: la giuria aveva fissato un massimo di 3000 battute. Una sfida non da poco, ma che tutti hanno colto. Gli autori, infatti, hanno curato l'essenzialità della forma, trasformando il vincolo in forza. La brevità, del resto, è qualità decisiva nel racconto: costringe a scegliere, ad andare dritti al cuore della storia.
La giuria, composta da Alessandro Cartoni e Nora De Giacomo, dopo consultazioni serrate e riflessioni combattute, ha scelto il racconto vincitore.
L’opera che merita il premio è
🏆Nome comune di cosa, astratto di Angiola Valle🏆
Nome comune di cosa, astratto
di Angiola Valle
La seconda giornata di conferenza procedeva senza intoppi, come da programma. La mattinata si sarebbe conclusa a breve con l’intervento più sospirato, quello sull’amore. La dottoressa, in piedi con il microfono in mano, attendeva che il pubblico smettesse di applaudire per prendere la parola. Le aspettative erano alte e molte le cose di cui discutere.
«Le diamo il benvenuto sul nostro palco, dottoressa. Ci parli dell’amore, finalmente». E di nuovo il pubblico andò in delirio.
«Vi ringrazio dell’invito. L’amore, come ben sapete, è l’argomento in cui sono specializzata. Se ancora non avete letto il mio ultimo libro, ve ne ho portate alcune copie che potrete ritirare al termine della lezione. Sarò a vostra completa disposizione per la firma».
«La ringrazio a nome di tutto il pubblico, dottoressa, ma ora ci parli dell’amore».
«Con piacere, d’altronde è il motivo per cui siamo qui. Devo confessarvi che oggi sarei stata impegnata in un’altra conferenza, ma ho rivisto tutta la mia agenda perché ci tenevo a essere qui con voi».
«Ne siamo davvero onorati, dottoressa, ma ora la prego, vogliamo sapere tutto dell’amore. Chi meglio di lei può illuminarci?».
«Siete un pubblico meraviglioso e vi ringrazio per la calorosa accoglienza. Prima di iniziare vorrei ricordarvi che sull’amore ho pubblicato numerosi saggi, oltre ad alcuni romanzi. A breve uscirà un nuovo trattato su cui ho lavorato un’intera vita, affiancata da un team di esperti. Sull’amore c’è ancora molto da studiare e non è facile esaurire l’argomento in un solo incontro. Inoltre il tempo a mia disposizione è scaduto».
«Ma dottoressa, la prego, ci dica qualcosa, non ci lasci così. Solo lei è in grado di svelarci il mistero dell’amore».
«Lei mi sembra deluso, forse comincia a capire. L’amore è quella cosa di cui tutti parlano ma che nessuno è in grado di spiegare. Sull’amore ognuno scrive il suo personale libro, che poi cerca disperatamente di vendere a qualcuno. A proposito, vi ho già detto che all’entrata potete trovare una copia del mio? È in omaggio. Sì, io il mio libro lo regalo, anche se quelli scritti dagli altri li ho sempre pagati tutti, e a caro prezzo».